venerdì 31 dicembre 2010

Cucina.

Io amo cucinare. Amo guardare programmi di cucina.
Mi fa "felice". E' una cosa stranissima!
Adoro guardare il cibo. Fissarlo e pensare che non lo sto ingerendo.
Lo guardo, guardo chi lo cucina e lo mangia..e mi sento soddisfatta. Appagata.
Guardo la gente che mangia, e mi sfiora un sorriso. Scopro le labbra e rido.
Se poi cucino io è ancora meglio! Io cucino, ma per gli altri. E questo mi fa star bene. Totalmente, per pochi momenti.

Io? Rifiuto il cibo e godo che gli altri lo ingeriscano.








Capita anche a voi?

giovedì 23 dicembre 2010

Soffocata da questa vita.

Non ce la faccio più. Sono esaurita.
Mia madre mi detesta. L'altro giorno si è arrabbiata, mi ha buttata per terra, ha fatto per strozzarmi dicendomi "come ti ho fatta io ti distruggo." Mi ha scioccata. Erano già successi episodi, ma non così forti. Ora ho paura di lei. Io da sola con lei non starò mai più.
Lui, che sta con quella tr**a: brutta e antipatica (non a detta mia, ma di chi la conosce).
Amiche, che sto allontanando con il mio carattere instabile.

Ho solamente voglia di tagliarmi. Ho solamente voglia di poter smettere di nutrirmi fino alla fine. Ho voglia di questa fine, questa fine che ho tentato più e più volte. Ma tutte le volte qualcuno mi fermava, mi bloccava,  non lasciandomi portare a termine il mio piano inconscio.
Vorrei solamente sparire.
Mi sento soffocata a questa vita.

sabato 11 dicembre 2010

Piccoli momenti di gioia. Vorrei.

Buongiorno stelle (: spero ve la passiate bene, <3

Stavo pensando che ieri per un attimo sono stata felice. Perchè? Perchè a danza stavamo provando i costumi per uno dei pezzi che faremo a dicembre, un Can-can. Gonna sotto il ginocchio rossa o nera con sopra un pizzo di fiori intrecciati, rispettivamente o rosso o nero. (Io nero ovviamente). Il corpetto, di colore opposto alla gonna. Rosso per me.
C'erano tutte queste stoffe rosse sul pavimento vicino a noi, l'insegnante ci ha detto di trovare quella giusta e indossarla. Io ne ho preso una che pensavo andasse bene, ma la maestra: "nonono! è troppo grande per te quella!" e me ne ha data un'altra. Mi andava bene, perfetta. Ho poi scoperto che è quella che ha indossato per uno spettacolo l'anno scorso una ragazza; magra, senza un filo di grasso. In quel momento solo stata felice, ho sorriso per un attimo. Come se avessi raggiunto un traguardo. Soddisfatta, appagata e gioiosa.
Sempre ieri un'altra cosa mi ha resa contenta: Ele ha detto che vorrebbe avere il mio fisico, il mio corpo.
Sempre ieri2, la professoressa di danza contemporanea ha detto che sto dimagrendo troppo.

La gioia è questione di un attimo, non è eterna nè prolungata eccessivamente. Si vive normalmente, poi ci sono gli alti e i bassi.
Gli alti: la gioia, la felicità. Qualche istante di 'estraniamento' dal mondo, quasi si vivesse in un mondo parallelo; un mondo che riesce a darti la contentezza di cui questa terra ti priva.


Ma perchè per me la gioia sono cose negative? Ho una mente totalmente distorta. Eppure non trovo la forza di fermarmi, di voler smettere. Provo gioia in cose che non dovrebbero darne a una persona normale. Cose che so benissimo fanno del male. Mi sto distruggendo piano, da sola ma a causa di fattori esterni.

Lunedì devo andare dalla dottoressa. Ha detto che se non avrò smesso di vomitare 'dovrà prendere provvedimenti'. Ho paura. Non voglio finire in clinica. Non ci voglio andare.
La mia amica, Sofia. Forse dovrà andarci. Ho paura per lei, tanta paura. Le voglio troppo bene, vorrei che non fosse mai entrata in questo tunnel.

Vorrei solo una vita normale. Vorrei non avere tutte queste preoccupazioni e fissazioni. Vorrei non aver subito quello che è successo. Vorrei tornare indietro, e ricominciare.

Eppure in fondo un po' in questa situazione mi ci trovo bene.



Vorrei che la mia fosse una gioia normale.

Ieri ho fatto un tema sull'anoressia, se volete appena ce lo consegna ve lo faccio leggere.


<3

giovedì 9 dicembre 2010

Sport.

Io studio danza classica, moderna e contemporanea. E faccio atletica.
La danza è la mia vita, forse. 


Voi invece che fate? 

mercoledì 8 dicembre 2010

E' la prima volta che mi succede durante la notte.

Questa notte, come al solito non riuscivo a dormire.
Verso le 3.00 mi sono alzata e sono andata in cucina. Ho aperto il frigo ed ho cominciato a mangiare. Mangiavo e mangiavo. Ma era come se fossi incosciente. Non potevo fermarmi, non ci riuscivo.
Dopo un'ora passata così (più o meno) sono andata in bagno a vomitare.
Ho pulito tutto, sistemato. Non c'erano tracce del mio passaggio.
Poi sono rimasta seduta sul divano a fissare il pavimento.
Si è alzata mia madre, questo è stato il dialogo:
M "stai bene?"
G "certo, perchè?"
M "hai gli occhi gonfi e le occhiaia. sembri malata"
G "io ho sempre le occhiaia, non te ne sei mai accorta, è questo il punto"
M "va tutto bene? è successo qualcosa in bagno?"
G "ma certo! sto bene, maledizione! lasciami stare!"
[M, mamma. G, io. Mi chiamo Ginevra.]
Poi me ne sono andata. Che nervoso. 
Per fortuna la bilancia stamattina segnava meno, avevo tanta paura di essere ingrassata. Invece no. <3

E' capitato anche a voi? Di essere talmente ossessionate dal cibo da fare una cosa del genere? 


martedì 7 dicembre 2010

Bulimia.

Ho iniziato a mangiare qualche noce, un'arancia.
Istintivamente ho aperto la credenza, iniziando a mangiare di tutto e di più.
Sentivo la mia mano afferrare il cibo e metterlo in bocca, le mandibole cercare di masticarlo mentre scendeva giù. Sentivo la pancia gonfiarsi ogni secondo di più.
Ho mangiato di tutto, insieme a latte bevuto dal cartone.
Eppure in quel momento ridevo, ero tranquilla, mi sentivo piena e non avevo tempo di pensare alla tristezza.
Appena finito mi sono sentita uno schifo. Corsa in bagno a vomitare. Come al solito dopo questi attacchi.

Quello che mi chiedo e se ci sono rimedi, rimedi per placare questa fame insaziabile, colpa di un'altra mancanza interna. Esisterà?

La mia amica, anoressica come me.

E' una mia compagna di classe. Da subito ho capito che aveva qualche problema dca. E lei lo aveva capito di me. Però non siamo mai riuscite a parlarne, non abbiamo nemmeno legato molto. Ci scambiavamo occhiate, ci osservavamo e rispecchiavamo negli occhi dell'altra, ma tutto qua.
L'altro giorno, alla proiezione di "Maledimiele", ci siamo sedute vicine. Durante il film ci siamo tenute la mano, stringendola nei momenti in cui ci rispecchiavamo di più. Abbiamo pianto per le urla della madre e i silenzi del padre. Perchè ci rispecchiavamo, nonostante il film non ci sia piaciuto molto. Appena è finito mi ha abbracciata (stranamente perchè nessuna delle due sopporta il contatto fisico), poi ce ne siamo andate senza dirci nulla.
Il giorno dopo io sono stata male e non sono potuta andare a scuola. Così lei mi ha scritto dicendomi che avevano parlato dell'anoressia, abbiamo iniziato a sentirci, a parlare. E' stato bellissimo perchè finalmente mi sono potuta sfogare con una persona che mi capisce.

Oggi a scuola, durante la ricreazione io ero arrabbiata, perchè ci danno delle malate. Allora lei è venuta da me e siamo andate in bagno a parlare. Lei stava mangiando una barretta di cereali e dei cioccolatini. Io niente. Pochi minuti dopo lei è andata a vomitare, io l'ho aspettata fuori. Abbiamo constatato che possiamo fidarci l'una dell'altra.

Durante la lezione dopo la prof ha parlato di nuovo del film. Noi ci siamo guardate con disapprovazione, gente che non capisce niente e pensa di sapere tutto. >.< Lei non c'è l'ha fatta ed è voluta uscire dall'aula, con la scusa di andare in bagno. Io sono rimasta in classe.
A fine lezioni sono andata da lei e ci siamo date un bacio sulla guancia, mi ha detto: "Fatti forze. Siamo in due." E ha sorriso. :)

Ci rendiamo conto che non è un gioco. Vorremmo uscirne ma è troppo difficile. Però ora non siamo più sole, siamo in due. Ci saremo sempre l'una per l'altra.

sabato 4 dicembre 2010

Vetro. Resoconto giornata.

Oggi ero a casa sua. (Sua è riferito a lui.) Dopo che abbiamo fatto le nostre cose, le nostre coccole e di seguito la doccia, ci siamo rivestiti. Rimanendo in intimo.
C'è una finestra grande in camera, ci specchiavamo. Era bellissimo vedere le nostre sagome riflesse su un vetro. Esistenti.
E' stato bruttissimo vedere me, grande, enorme.
Lui mi ha detto: "Sei dimagrita amore, ti si vedono le costole ora." Si è arrabbiato, sa dei miei problemi ed è preoccupato. "Smettila, ti stai facendo del male." Forse se lui mollasse la sua tipa io starei meglio; essere l'amante non è molto piacevole.
Comunque, vedevo questa ragazza sulla vetrata, in intimo nero e argento, con una meraviglia di uomo affianco. Ma lei diventava enorme, pian piano che i secondi passavano lei aumentava, era sempre più grande. Più grassa.
Ho bisogno di dimagrire. Ho bisogno di piacermi. Di stare bene con me stessa.



RESOCONTO GIORNATA.
Colazione e pranzo vomitati. Sì, che schifo. 
Cena non devo vomitare. Mangerò poco. 
La cosa più bella che mi è successa oggi è stata giocare nella neve con lui prima di andare a letto. E il fatto che io stessi male perchè lui sta con lei, e lui se ne sia accorto e mi abbia detto "Andrà tutto a posto tesoro mio." [Bah..si vedrà..]
La cosa più brutta che mi è successa oggi invece è stata vedersi in quel vetro. 

Ora mi sa che vado a correre per un paio di kilometri. 



Maledimiele.

Mercoledì a scuola è entrata in classe la prof di scienze dicendo: "Ragazzi, domani andiamo a vedere un film, dalle 8.20 alle 20.10, Maledimiele, parla di anoressia." 
Mi son sentita morire. Ho sentito un vuoto dentro lo stomaco e il cuore ha iniziato a battermi, le lacrime volevano sgorgare dai miei occhi. 
Perchè proprio un film sull'anoressia? Un film su quello che vivo e provo tutti i giorni? Un film su quest'incubo nero? Non volevo vederlo. Per paura che gli altri capissero. Per paura di vedermi rispecchiata in uno schermo gigante. 
Alla fine sono andata. Ho avuto le farfalle nello stomaco per tutto il tempo. Agitata. Impaurita.
Non scriverò la trama, perchè non voglio togliere la sorpresa a nessuno. :) Io l'ho visto in anteprima, mentre uscirà nei cinema solo in primavera. 
Alla fine abbiamo parlato col regista. Ha detto che non voleva mostrare l'anoressica fisica, ma mentale. E questo si vede perchè la ragazza è bellissima, non malata. Però sono riusciti ad imitare abbastanza bene i sintomi dell'anoressia/bulimia. 
Sono stata contenta di averlo visto, mi sono rispecchiata in quasi tutte le situazioni che vive lei. In fondo è stata lei a copiare noi. 
Venerdì non sono voluta andare a scuola, per depressione. Ed ho fatto bene, perchè hanno parlato dell'anoressia. Ovviamente criticando e dando della "malata" a qualunque ragazza ne soffra. Che gente ignorante. Non l'avrei sopportato. 
Mi dà un fastidio enorme parlarne con gli altri, mi sento a disagio, perchè non capiscono. 

Ultimi tre giorni, ma non mi vedo migliore.

Mercoledì: solita colazione, no pranzo, cena minestrina. 5 ore di danza.
Giovedì: solita colazione, pasta, minestrina. 2 ore di altetica.
Venerdì: solita colazione, pasta, pizza..vomitata. 5 ore di danza.
Nonostante gli ultimi giorni sia andata bene, e sia riuscita a perdere fra i 4 e 5 etti a giornata, non faccio altro che vedermi più enorme, più grossa e grassa. Come una balena. Un bisonte, un animale mastodontico.
Ed ora è arrivato il fine settimana, la parte che più odio dei sette giorni; non ci sono scuse per i pasti. E quando mangio mi sento gonfia, in colpa. Mi faccio schifo. In più odio mangiare davanti agli altri!
Oggi ho vomitato la colazione, ma non mi sento meglio.
Mi sento sporca, infastidita dal mio corpo.
Spero che nella giornata vada meglio.